Iran: Libertà e Diritti
6 febbraio 2026 ore 18.30 – Sala dello Yacht Club – Viale Giancarlo Puecher, 8 – Como
Per rispondere al dovere morale di non restare indifferenti, in collaborazione il Partito Liberaldemocratico di Como e il Circolo Willy Brandt, organizzano un incontro pubblico per discutere della situazione iraniana e manifestare solidarietà a chi lotta per la democrazia. L'incontro vedrà la partecipazione di
Rayhane Tabrizi
figura simbolo della dissidenza iraniana in Italia. Nata a Teheran e laureata in interpretariato, vive nel nostro Paese dal 2008. Dal 16 settembre 2022, giorno del tragico assassinio di Mahsa Amini, Rayhane ha dedicato ogni energia alla causa della libertà, fondando l'associazione Maana’, di cui è presidente, per dare voce alle donne e al popolo iraniano nel mondo.
Quando le risposte non rispondono: il tema del dialogo tra Comune e città
Nei giorni scorsi 46 associazioni comasche, attive in ambito sociale, culturale, educativo,
sportivo e ambientale, hanno indirizzato una lettera al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Como per segnalare con toni civili e costruttivi una crescente difficoltà di dialogo tra l’Amministrazione e una parte significativa della società cittadina. Alla lettera ha fatto seguito una risposta pubblica del Sindaco che, a nostro avviso, non appare in relazione diretta con i contenuti e le preoccupazioni espresse.
Il Circolo Willy Brandt interviene in quanto uno dei 46 soggetti firmatari del documento.
Con il massimo rispetto istituzionale per il ruolo del Sindaco, dobbiamo tuttavia osservare che non cogliamo un nesso logico tra i contenuti della lettera sottoscritta dalle associazioni e la risposta del primo cittadino.
Il documento non mette in discussione la legittimazione dell’Amministrazione né chiede cambi di guida politica. Solleva invece una questione di metodo e di merito: la qualità del dialogo, degli spazi di confronto e della partecipazione su scelte che incidono profondamente sulla vita della città.
Rispondere a queste preoccupazioni attribuendo alle associazioni intenzioni politiche o richiamando l’esistenza formale di strumenti e collaborazioni episodiche significa spostare il piano del discorso e non affrontare il problema posto: quello di una relazione strutturale, continua e rispettosa tra istituzioni e società civile.
Il tema non è la legittimità di chi governa, ma come si governa. Ed è su questo terreno, profondamente democratico, che le associazioni chiedono di aprire un confronto vero.
Non siamo soli: la città chiede più partecipazione
con altre 45 associazioni abbiamo scritto al sindaco Rapinese
Nei giorni scorsi il Circolo Culturale Willy Brandt, insieme a circa cinquanta associazioni, comitati e realtà civiche comasche, ha sottoscritto un documento unitario rivolto al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale che riprende e rafforza posizioni politiche che il Circolo sostiene da tempo.
Il testo esprime una preoccupazione diffusa e trasversale per il progressivo restringimento degli spazi di partecipazione e di confronto pubblico nelle scelte che riguardano la città
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RE-COMO la Newsletter di gennaio 2026
Pubblicata la determina sullo stadio dal Comune
Lo stadio messo per iscritto ma il dibattito resta fuori
RE-Think – l'editoriale del Circolo
Como non è un rendering (ma neanche un processo alle intenzioni)
I lettori ci scrivono, oggi rispondiamo a Gabriella
Le nuove fragilità di Como, la città che invecchia
Archivio Brandt
nella prossima Newsletter
Como non è un’isola
Il Circolo Culturale Europeo Willy Brandt avvia "RE-COMO"
Una newsletter-laboratorio per leggere e comprendere le trasformazioni del territorio
Il Circolo Culturale Europeo "Willy Brandt" chiude l'anno avviando una nuova fase della propria attività culturale e di analisi pubblica con RE-COMO, una newsletter-laboratorio dedicata alla città di Como, al Lago e all'intera provincia, che prenderà avvio con il nuovo anno 2026.
RE-COMO nasce dall'esigenza di offrire strumenti di comprensione e di giudizio sui processi che stanno incidendo in modo profondo sul territorio: dai grandi progetti urbanistici, come il futuro dello Stadio Sinigaglia, alle infrastrutture e alla viabilità, fino alla tenuta della sanità pubblica, dei servizi sociali e della qualità della vita nei quartieri.
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Como, ciliegi e TAR: distinguere i casi, senza assolutizzare i rimedi
Una decisione dell'ultimo minuto ha sospeso l'abbattimento dei 46 ciliegi di via XX Settembre, riaprendo a Como il dibattito sul rapporto tra tutela dell'ambiente, scelte amministrative e ricorso alla magistratura. Il TAR ha accolto una richiesta cautelare contro il Comune, congelando l'intervento in attesa di una valutazione di merito.
Il caso ha richiamato, per contrasto, il precedente ben più grave della Xylella in Puglia. Lì, come riconosciuto dalle istituzioni europee e dalla comunità scientifica, ritardi e sospensioni giudiziarie delle misure di eradicazione hanno contribuito alla diffusione del batterio. Dimensioni e contesto sono diversi, ma la lezione resta: il tempo è una variabile decisiva nelle politiche ambientali.
Como non è la Puglia, e qui non siamo di fronte a un'emergenza fitosanitaria. Tuttavia, il ricorso sistematico ai tribunali solleva una questione più ampia: il rischio che la politica rinunci al proprio ruolo, demandando alle aule di giustizia decisioni che richiederebbero responsabilità, competenza e trasparenza.
La tutela dell'ambiente non può essere affidata né all'emotività né alla sola via giudiziaria. Serve una politica capace di decidere e di rendere conto delle proprie scelte nel confronto pubblico, prima che sia un giudice a farlo al suo posto.
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Com'era e com'è: il Sinigaglia e lo snaturamento del suo quartiere
Qualche tempo fa (5 aprile 2025) abbiamo riflettuto su come lo stadio Sinigaglia, nel Novecento, fosse concepito come struttura aperta e integrata nel paesaggio, una vera piazza moderna in dialogo con il lago e con la città. Le visioni contemporanee, al contrario, tendono verso impianti più chiusi e autosufficienti, meno coinvolti nel contesto urbano.
Riprendiamo quel tema attraverso due immagini: lo stadio e il suo quartiere "com'erano" e "come sono", per mostrare quanto profondamente sia cambiato il rapporto tra architettura e città.
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L'immagine storica è tratta da un video che circola sui social, quella attuale dal sito del Calcio Lecce
Como e il Lago: dagli industriali tessili agli albergatori.
Chi guida oggi lo sviluppo del territorio?
In questi giorni, al civico 47 di Lungo Lario Trento, torna a rivivere una delle palazzine più simboliche della storia economica comasca. La storica Casabianca – per decenni sede di rappresentanza della RATTI SpA, punto di riferimento dell’industria tessile locale – riapre le sue porte dopo un lungo periodo di silenzio.
Per Como, non è solo un recupero edilizio. È un luogo che per anni ha incarnato l’identità di una città costruita intorno al saper fare, alla creatività e al ruolo sociale degli imprenditori che hanno contribuito alla crescita del territorio. Casabianca era una vetrina del prestigio tessile comasco, un vero presidio di eleganza e relazioni.
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Il Lago di Como tra élite e comunità: sala piena allo Yacht Club per discutere il futuro del turismo
Posti a sedere esauriti ieri sera (19/11/25) allo Yacht Club Como per l’incontro “Il Lago di Como tra élite e comunità: le sfide del turismo”, organizzato dal Circolo Willy Brandt in collaborazione con lo Yacht Club stesso. Un appuntamento molto partecipato, che ha riunito un pubblico eterogeneo – cittadini, operatori del settore, guide turistiche – per riflettere sul presente e sul futuro del turismo comasco, con un’attenzione particolare alla prospettiva di chi vive e lavora quotidianamente sul territorio. continua a leggere
Newsletter del Circolo Willy Brandt – Como
29 Settembre 2025
Tema: Como e il Lago: gli albergatori come nuova élite economica?
Como e il Lago: gli albergatori come nuova élite economica?
Sul Lago di Como il turismo non è più soltanto un settore trainante: è diventato un terreno di confronto tra capitali storici e nuovi investitori globali. Le famiglie che da generazioni custodiscono le icone dell’ospitalità, come i Fontana di Villa d’Este e i De Santis del Grand Hotel Tremezzo e di Villa Passalacqua, si trovano oggi a condividere la scena con i fratelli Hartono, miliardari indonesiani e proprietari del Como 1907, pronti a ridisegnare anche il volto dello stadio Sinigaglia.
Espansione TV
IL SOCIALISMO NEL '900 ITALIANO
Il pensiero socialista è un insieme di idee e di analisi della società che è stato capace di influenzare in profondità tutte le ideologie del Novecento e di modificare la vita sociale e istituzionale delle società europee.
Il ciclo di quattro conferenze, organizzato dal Circolo Willy Brandt di Como nell'ambito del 25° della sua costituzione e coordinato sul piano scientifico e didattico da Luca Michelini, Professore Ordinario di Storia del pensiero economico presso l'Università di Pisa, analizza l'imprescindibile contributo dato, in Italia, dal pensiero socialista alla realizzazione della democrazia politica e sociale.
Con il crollo della cd Prima Repubblica, nei primi anni '90, la società italiana ha progressivamente mostrato di perdere la memoria storica, venendosi a creare uno iato sempre più profondo tra la cultura delle vecchie e delle nuove generazioni, queste ultime oggi, a meno di non fare studi specialistici, conoscono poco le idee e i movimenti che hanno fondato la moderna democrazia politica e sociale italiana.
Il nostro intento è quello di contribuire a colmare questa distanza con un approccio scientifico e didattico.
Oggi, in un tempo segnato dal ritorno delle contrapposizioni tra blocchi, il pragmatismo del socialismo riformista e la sua visione autonoma in politica estera appaiono di straordinaria attualità, soprattutto se confrontati con l’inconsistenza e la subalternità degli attuali governi.
Un’occasione per riflettere su storia, presente e futuro della sinistra italiana e sul significato di una politica davvero autonoma nello scenario internazionale.
Gli appuntamenti
Dalle lotte del lavoro allo statuto dei lavoratori
Data da definire
Da Mosca a Sigonella,socialismo riformista e guerra fredda: Pietro Nenni e Bettino Craxi
13 ottobre 2025 ore 17:00 - Villa Gallia Como
Socialismo e femminismo: Anna Kuliscioff
31 gennaio 2025 ore 17:00 - Spazio Diaz Como
Socialismo e la nascita dei partiti contemporanei
3 marzo 2025 ore 17:00 - Villa Gallia Como
IL SOCIALISMO NEL 900 ITALIANO
DA MOSCA A SIGONELLA
SOCIALISMO RIFORMISTA E GUERRA FREDDA: PIETRO NENNI E BETTINO CRAXI
13 OTTOBRE 2025 ORE 17:00 - VILLA GALLIA COMO
# Giuseppe Doria (Circolo Willy Brandt): Presentazione della conferenza
# Luca Michelini (Università di Pisa) Il filo rosso Dal piano al mercato: la parabola del riformismo e la crisi della democrazia
# Giovanni Scirocco (Università di Bergamo): Socialismo riformista e guerra fredda
# Bobo Craxi (già sottosegretario di Stato agli affari esteri): Socialismo riformista nella politica estera autonoma
11 ottobre 1985 - 11 ottobre 2025
Sono passati 40 anni da quella che molti storici considerano la più forte affermazione di autonomia politica dell'Italia nel dopoguerra: la crisi di Sigonella.
Il 13 ottobre 2025 alle ore 17:00 a Villa Gallia Como (DA MOSCA A SIGONELLA. SOCIALISMO RIFORMISTA E GUERRA FREDDA) parleremo anche di questo con Bobo Craxi, Luca Michelini e Giovanni scirocco
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SOCIALISMO E FEMMINISMO: ANNA KULISCIOFF 31/01/2025
ECOINFORMAZIONE
hanno scritto e detto di noi
Profitti record, tariffe altissime e appalti al ribasso: il paradosso del sistema energetico italiano
Alle riflessioni di Luca Romano su Today.it — che mette in luce i compensi milionari dei manager di Terna ed E-Distribuzione — si può aggiungere un ulteriore livello di analisi.
Romano, nel suo articolo, si limita a documentare le retribuzioni dei vertici aziendali, ma il quadro complessivo che emerge dai bilanci e dalle testimonianze sul territorio invita a una riflessione più ampia: come viene distribuita la ricchezza prodotta da un settore strategico come quello energetico?
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Sul caso Milano e il suo abnorme sviluppo immobiliare un tema non è stato approfondito
Il paradosso di Fondazione Cariplo: l'housing sociale che non risolve il problema
Como, 22 agosto 2025
In una Milano dove gli affitti per studenti superano i mille euro e le famiglie a reddito medio sono costrette a migrare in periferia, il ruolo degli attori che si definiscono "sociali" solleva domande scomode. Tra questi, spicca Fondazione Cariplo, un'istituzione che si fregia di un'importante missione etica, ma che, nell'ambito dell'edilizia abitativa, sembra muoversi in un paradosso difficile da ignorare.
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Serve un dialogo vero tra passato e futuro, tra memoria e innovazione
Il confronto tra lo stadio del Como progettato nel secolo scorso e la visione contemporanea offre uno spunto affascinante per riflettere su come cambia il rapporto tra architettura, città e comunità nel tempo.
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Autosilo Viale Varese - È ora di tornare a parlarne
Fa bene Comozero a riportare l'attenzione su un tema che accompagna Como da decenni: l'autosilo di Viale Varese.Come ricordato recentemente da Chiara Tajana, la questione risale addirittura al 1987, quando l'allora Unione Industriali propose un'opportunità per la città. Da allora sono passati quasi quarant'anni, e ancora oggi siamo senza una soluzione concreta.
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Il 19 gennaio di 25 anni fa ad Hammamet si spegneva Bettino Craxi
Il 19 gennaio di 25 anni fa ad Hammamet si spegneva Bettino Craxi, uno degli ultimi leader socialisti italiani. Da allora è stato sempre più difficile parlare di socialismo e di pensiero socialista in Italia.
Con un ciclo di quattro conferenze il Circolo Willy Brandt di Como nell’ambito del 25° della sua costituzione, con il coordinamento sul piano scientifico e didattico di Luca Michelini, Professore Ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Pisa, intende analizzare l’imprescindibile contributo dato, in Italia, dal pensiero socialista alla realizzazione della democrazia politica e sociale.
Il pensiero socialista è un insieme di idee e di analisi della società che è stato capace di influenzare in profondità tutte le ideologie del Novecento e di modificare la vita sociale e istituzionale delle società europee. Con il crollo della cd Prima Repubblica, nei primi anni ’90, la società italiana ha progressivamente mostrato di perdere la memoria storica, venendosi a creare uno iato sempre più profondo tra la cultura delle vecchie e delle nuove generazioni, queste ultime oggi, a meno di non fare studi specialistici, conoscono poco le idee e i movimenti che hanno fondato la moderna democrazia politica e sociale italiana.
Anche con il governo Meloni NIENTE 2 X MILLE alla cultura nel 2025 - le associazioni culturali ringraziano!!!!
2025 ANNO DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI ANNA KULISCIOFF
Nel dicembre 2025 ricorre il centenario della morte di Anna Kuliscioff figura importantissima del movimento socialista italiano, tra i fondatori del Partito Socialista e potente fautrice dell’emancipazione delle donne.
Per contribuire a ricordarne la figura e il ruolo in collaborazione con la Fondazione Anna Kuliscioff
nel centenario della morte a Como
Anna Kuliscioff
Walter Galbusera Presidente Fondazione Anna Kuliscioff
Anna Kuliscioff nel socialismo italiano
Luca Michelini Professore Ordinario di Storia del pensiero economico Università di Pisa
L'economia politica del lavoro di Anna Kuliscioff
Fiorenza Taricone, Professoressa Ordinaria di Pensiero politico e questione femminile Università di Cassino e Lazio Meridionale
Anna Kuliscioff: politica, affetti e amicizie
Introduce Giuseppe Doria Presidente Circolo Willy Brandt
La conferenza si sofferma sulla biografia intellettuale di Anna Kuliscioff, protagonista della nascita del movimento socialista italiano. Particolare attenzione verrà data alle tematiche che la vedono indiscussa pioniera: l'emancipazione femminile, l'analisi e la lotta per il miglioramento della condizione sociale di tutti i lavoratori e le lavoratrici, l'affermazione della democrazia politica.